Luna Rossa, favolosa la prima!

Luna Rossa, favolosa prima
 
 
Splendido inizio della barca italiana nelle semifinali della Louis Vuitton Cup:
battuta nettamente Oracle.
 La serie è al meglio delle 9 regate.
Nell’altra sfida New Zealand senza problemi con Desafio
 
VALENCIA (Spagna), 14 maggio 2007 – Luna Rossa ha aspettato quasi un anno questo momento. Un anno per tornare a battere Oracle. Sembrava che negli ultimi mesi la barca americana di Larry Ellison fosse diventata invincibile, in molti hanno storto il naso quando a Luna Rossa sono toccati gli americani per questa semifinale della Louis Vuitton Cup. E invece al primo confronto senza ritorno: di quelli vita o morte, la barca americana è stata battuta nettamente da quella di Francesco De Angelis.
 
PROVA DI FORZA – Una prova di forza cominciata già nel box di partenza, Spithill ha preteso e ottenuto la sinistra la parte del campo di regata che secondo il tattico (Torben Grael) era la migliore. E il mago del vento brasiliano non ha sbagliato portando Luna Rossa a un clamoroso vantaggio al termine della prima bolina: 52" impensabile in una regata normale con brezza marina che arriva da Sud Est, viceversa in questa prima prova si è avuto un vento incostante come intensità e soprattutto come direzione che ha fatto cambiare più volte il corso alla regata.
 
GRANDI BOLINE – Bisogna avere fede. E’ il titolo della prima poppa di Luna Rossa, il vento ballerino (combinato con una buona prestazione di Oracle) hanno fatto sobbalzare il cuore dei tifosi di Luna Rossa che nel secondo lato della regata, hanno perso addirittura 45". Arrivando a girare la boa solo con 7" di vantaggio sugli americani. Ma nella seconda bolina la barca di Francesco De Angelis costruisce il suo successo, importantissimo. Torben Grael sceglie ancora la parte giusta del campo di regata e consegna a Luna Rossa 1’21" di vantaggio all’ultima boa. Abbastanza per conquistare il primo punto su Bmw Oracle.
 
NEW ZEALAND OK – Nell’altra regata ci sono state molte meno emozioni, fin dal via i kiwi di Team New Zealand hanno tenuto a distanza gli spagnoli, a cui non è servita una tattica molto aggressiva in partenza. La barca di Dean Barker nella prima bolina ha costruito un solido vantaggio che non ha fatto altro che mantenere nel corso di una regata, con un vento molto instabile e rafficato. Questa era solo la prima giornata, per arrivare alla finale della Vuitton Cup servono 5 vittorie prima dell’avversario. Domani si ricomincia.
 
                        
 
 
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