27/01/2007 – Se ne va un pezzo di storia della città di Como

TICOSA,
SE NE VA UN PEZZO (VERGOGNOSO)
DI STORIA DI COMO
  
 
 
Como ha voltato davvero pagina. Musica e fuochi d’artificio hanno accompagnato ieri pomeriggio i primi colpi di ruspa che porteranno, entro qualche mese, all’abbattimento completo della ex tintostamperia Ticosa, l’area industriale dismessa e abbandonata dal 1982, da anni indicata come il simbolo del degrado e dell’immobilismo politico della città. Al suo posto, entro quattro anni, sorgerà un centro residenziale-commerciale-terziario, realizzato da una multinazionale olandese. «È un giorno storico per la città, un punto di svolta dal passato verso il futuro», ha detto il sindaco Stefano Bruni. «Se rimanesse al passato questa città rischierebbe di rimanere nel torpore e nella tristezza», ha aggiunto. Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente della Regione Roberto Formigoni: «Sono felice di essere presente ad un appuntamento storico per Como e i suoi abitanti – ha detto -. Con l’abbattimento degli stabili Ticosa non solo si pone fine ad un immobilismo ereditato da un passato politico ormai superato ma soprattutto si dà inizio ad un importante intervento volto al recupero urbano di un’area da troppo tempo abbandonata al degrado». La cerimonia ha anche rappresentato l’ultima uscita pubblica da vescovo di Como di Alessandro Maggiolini – oggi gli subentrerà Diego Coletti – che ha impartito la benedizione. Contenuti i disagi per il traffico, nonostante la giornata di sabato. Le due ore di chiusura al traffico di via Grandi, ieri trasformata in una sorta di isola pedonale per l’inizio dell’abbattimento della Ticosa non hanno avuto le temute pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina, se non in ingresso dalla Napoleona, sulla quale si è formata una coda ininterrotta diretta verso via Milano, comunque spesso intasata il sabato pomeriggio a causa anche delle code di auto in attesa di fare ingresso all’autosilo di via Auguadri. Strano a dirsi, poi, strade come viale Varese, viale Battisti e viale Lecco, ma anche il lungolago di piazza Cavour, alle 17.30 erano insolitamente silenziose.
 
ORE 18,08: L’ASSALTO DELLE RUSPE
 
Sono le 18.08 quando la morsa meccanica di una gru attacca la Ticosa, sbriciolandola davanti a duemila spettatori con il naso all’insù, arrivati al cospetto di sua maestà “Il rudere” per vedere l’inizio della sua fine. È il momento più suggestivo della cerimonia organizzata ieri per festeggiare l’inizio dei lavori per la riqualificazione dell’ex tintostamperia, partiti con la demolizione del «corpo a C» tra la benedizione religiosa del vescovo Alessandro Maggiolini e quella “politica” del sindaco Stefano Bruni e del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Il resto sono quasi dettagli, a confronto della svolta. Ad aprire le danze sono stati due filmati proiettati sul maxischermo installato su una delle pareti dell’edificio, sul quale sono passate le immagini di quanto accadeva sul palco.
 
NASCERA’ UN NUOVO QUARTIERE
 
 
 
Cinquantacinque mesi. Ovvero quattro anni e mezzo. Questo significa che nel 2011 sarà consegnato alla città il nuovo quartiere che sorgerà sulle ceneri della vecchia tintostamperia Ticosa. Ma non sarà solo un susseguirsi di aree verdi ed edifici poiché l’ingresso in convalle cambierà radicalmente volto. Non ci sarà più la curva a gomito in fondo alla Napoleona, sparirà la visuale sulla striscia dritta d’asfalto che porta dritto al lago e non ci sarà più neppure la coda al semaforo parallelo al ricordo del «corpo a C». Ci sarà, invece, un nuovo pezzo di città collegato a via Milano alta con una serie di piazze ad altezze diverse che nasconderanno, diversi metri sotto terra, auto e veicoli in transito. Dei 41.800 metri quadrati che compongono l’ex Ticosa 5mila (oltre alle strade) torneranno a Palazzo Cernezzi per ospitare gli uffici del Comune.
 
L’area dell’ex tintostamperia TIntostamperia COmasca SA (TICOSA)
 
(da una serie di articoli de La Provincia di Como del 28/01/2007) 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...