Vai Paolo Bettini!

Paolo Bettini è Campione del Mondo!
 
Bettini al settimo cielo dopo la vittoria iridata.
"Mi mancava un Mondiale. Le corse a tappe?
Non penso di essere adatto però…Intanto mi butterò nelle Sei Giorni"
 
SALISBURGO (Austria), 24 settembre 2006 – E’ partito per ultimo, è arrivato primo. E non per modo di dire. S’era già praticamente mosso tutto il gruppo quando Paolo Bettini, insieme all’amico e compagno Luca Paolini, ha cominciato a pedalare sul percorso iridato: a voler riavvolgere il nastro dall’inizio, è stato solo il primo di una serie di presagi nella giornata d’oro dell’olimpionico.
 
La stretta di mano a Paolini, la visita della moglie Monica e della figlioletta Veronica, 3 anni, cui ha messo per qualche secondo in testa il casco d’oro: tutto prima del via. Glielo chiedono, i giornalisti stranieri: "Chi era quella donna che hai baciato alla partenza?"; "Mia moglie, davanti a tutta questa gente se ne baciavo un’altra mi avrebbe scoperto subito…"; "Ma no, era più anziana"; "Ah, allora sarà stata mia madre".
 
Già è allegro e mette allegria di suo, Bettini, figurarsi a Mondiale finalmente conquistato. Ecco un’antologia del suo pensiero. "Che squadra. Sapevo che era difficile, ma non mi sono fatto prendere dal panico. E’ stato il rettilineo d’arrivo più lungo della mia vita. Nel finale stavo bene, e ho chiesto ai compagni di dare tutto, lo hanno fatto e sono fiero di loro. E poi, avete visto chi c’è al mio fianco sul podio? Un successo ancora più bello. E permettetemi un pensiero per Zabel, il più grande uomo che c’è nel ciclismo. Voglio augurargli di vincerlo, un Mondiale".
 
"Paragonare Olimpiade e Mondiale? Continuo a pensare che i Giochi abbiano un pizzico di fascino in più. Lì esci dalla routine del mondo del ciclismo e entri in quello di tutto lo sport. Oggi ho chiuso il cerchio che volevo. Per le classiche, in verità, mi manca un Fiandre. Vedremo… In tanti mi hanno chiesto di provare a preparare una corsa a tappe di tre settimane. Penso di non essere quel tipo di corridore, ma non si sa mai. Vi dico che comunque qualcosa di nuovo lo farò. Mi butterò in pista, nelle Sei Giorni".
 
"Forse l’avvicinamento al Mondiale l’hanno sofferto più i miei cari di me, questa vittoria è per loro, per la Federazione, per tutti quelli che mi sono stati vicino. Alla fine abbiamo cercato per 265 chilometri quale fosse il punto più adatto per fare selezione, tutti a parlare della salita. Alla fine la selezione si è fatta in una curva, l’ultima. Una curva ha fatto la differenza".
 
 
Paolo Bettini vince sul traguardo di Salisburgo davanti a Zabel (GER) e Valverde (ESP)
 
 
Da applausi la sportività di Zabel, che ha perso l’ultima occasione in carriera per vincere
qualcosa d’importante ma sembra davvero felice per il successo di Bettini.
 
Foto Reuters
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2 risposte a Vai Paolo Bettini!

  1. Cristina ha detto:

    grande!!!, molto bello l\’intervento..ma sei un giornalista??!
    se vuoi fai un giro dal mio blogghino… mi farebbe molto piacere!
    baciii

  2. Andrea ha detto:

    Mitico Paolo!!! Tiene alto il nome della nostra nazione!!!
     
    Andrea

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