Ciao Oriana Fallaci, Grande Scrittrice

E’ morta oggi a Firenze Oriana Fallaci, la giornalista e scrittrice
che ha segnato gli ultimi quarant’anni di giornalismo.
 
 
La giornalista e scrittrice Oriana Fallaci ha lasciato la vita terrena oggi in una casa di cura della "sua" Firenze. Una città con cui ha anche litigato ultimamente, con la quale ha provato profondo astio per la volontà di costruire, tra le colline senesi, nel paesaggio di Giotto, tra gli orizzonti di Dante, una moschea, quando, riporta, "io non posso andare nei paesi musulmani con una croce al collo, per paura di venire uccisa", nè costruire una benchè minima cattedrale cattolica in Medio Oriente, quando a loro è stata data la possibilità di costruire una Moschea a Roma, che doveva essere così grande ed imponenente da dover oscurare il cupolone di S. Pietro. Ma stiamo scherzando?
Ha lasciato l’esistenza terrena a causa di quel male incurabile che le aveva già portato via la madre, la sorella e il padre, quel male che lei chiamava l’"Alieno", ma col quale lei non aveva nessuna paura di conviverci. Riportano gli organi di stampa oggi che la sua ultima volontà è stata quella di avere una stanza che guardasse su Firenze, sì, perchè quella città, anche se ultimamente odiata, era la sua Casa. E su di lei ha voluto esalare l’ultimo respiro.
Adottata dalla città di New York, si è sempre dimostrata una persona schiva ma di grande forza di volontà; ha combattuto una battaglia senza eguali, e senza sostegno, contro i musulmani nell’Europa ormai diventata Eurasia.
Ho letto cinque dei suoi testi, Lettera a un Bambino mai nato, La Rabbia e l’Orgoglio, La Forza della Ragione, Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci poi contenuta nell’Apocalisse, culmine della trilogia edita da Rizzoli.
La Rabbia e l’Orgoglio rappresenta forse la più dura presa di posizione nei confronti dell’Islam, dopo quell’infamia che è stato l’11 Settembre 2001. E le sue parole, sgorgate da un cuore trafitto dalla pazzia dell’intelletto umano, mi hanno trovato completamente d’accordo. L’atto condannato di violenza perpetrato nel cuore dell’Occidente moderato ha rappresentato un fulmine a ciel sereno anche per me. 
Ma come diceva Darwin, "l’uomo è l’unico animale che uccide suoi simili non per cibarsene": e che vergona che ci sia tutta questa tolleranza nei confronti di una religione che questa parola neanche sa cosa significa, neanche l’include nel suo vocabolario. Ne La Forza della Ragione ha espresso alcuni punti condivisibili, altri meno.
L’Apocalisse rappresenta il sunto di quella Scrittrice e Persona che ha dialogato con i potenti della terra, e che ha saputo trasmettere il proprio bagaglio all’umanità intera.
E ora riposi in pace, lontano dalle polemiche terrene, lontano da quei cantanti che, per vendere qualche copia in più, l’hanno appellata come "la Giornalista-Scrittrice che ama la guerra, perchè le ricorda quand’era giovane e bella", perchè questi cantautori di Serie B, la guerra non l’hanno mai vista neanche in cartolina, neanche la vedranno mai, impegnati come sono a partecipare a programmi televisivi fino a ieri abiurati e condannati, con un paio di globalizzate Prada ai piedi.
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Una risposta a Ciao Oriana Fallaci, Grande Scrittrice

  1. тєαтιиα ha detto:

    Seppur parte della massa ti ha condannata, e continua a farlo, come Mastro Cecco nel tuo La forza della ragione, senza appello e colmi d\’ignoranza, le tue battaglie restano intatte su questa terra, i tuoi pensieri nutrono i miei, i nostri. Non annulleranno mai la tua essenza: essa vivrà in eterno in chi ti ha amata e continua instancabile a farlo.Arrivederci, Oriana….

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