28-12-2010/02-01-2011 – Bruxelles e Belgio 2010-2011

CAPODANNO A BRUXELLES E NEL BELGIO 2010-2011

MARTEDI 28 DICEMBRE 2010 – IL QUARTIERE EUROPEO
La meta di quest’anno di Capodanno è nata dalla volontà di visitare un paese che non rappresenta la prima scelta per chi vuole vedere una capitale europea. Infatti la nostra speranza era quella di scappare dalla pazza folla, visitare qualcosa di non così comune. Decidiamo dunque di partire alla volta della capitale belga con il volo Alitalia AZ7196 alle 13:35 da Milano Linate per arrivare a Bruxelles alle ore 15:15.

Ritiriamo i bagagli, e con il bus n. 12 arriviamo proprio davanti alla Commissione Europea (fermata Schuman) e da lì siamo vicini al nostro hotel, il Martin’s Central Park, situato a Blvd Charlemagne 80. Sbrigate le formalità di check in, entriamo in camera, la n. 620, che ha una bellissima vista sulla città e sulla Commissione, pur essendo molto piccola. Decidiamo per questa prima mezza giornata, di visitare l’area attorno al nostro albergo, per cui facciamo delle foto di rito davanti alla Commissione Europea. Da qui procediamo verso l’area del Parlamento Europeo: tutto è coperto da neve e senza il sole la temperatura è rigida. Vediamo Place du Luxembourg e ritorniamo in albergo per farci la doccia e prepararci per uscire.

Infatti il ristorante dell’albergo “Icones” non è aperto in questo periodo (e io mi chiedo come si fa…), per cui chiediamo in albergo e ci dirigiamo verso il pub/restaurant “Le Faubourg”, a Rue Stevin; se volete mangiare non è il massimo, visto che la proposta di cena è molto poca, ma comunque per la prima sera va bene, poi torniamo in camera e a letto.
MERCOLEDI 29 DICEMBRE 2010 – L’ATOMIUM E I MUSEI
Questa mattina ci alziamo presto e prendiamo la metro (prima sorpresa, la biglietteria della metro funziona solo con le monete o con due tipi di tessere, che non sono quelle VISA o MAESTRO). Dotarsi di monetine! Facciamo il biglietto giornaliero e andiamo fino alla fermata Heysel per andare poi all’Atomium, un atomo di ferro aumentato 165 miliardi di volte, dove c’è un ascensore interno fino alla sfera più alta, per poi salire con le scale mobili a tutte le altre sfere, che contengono dei ricordi dell’Expo del 1968.

Volevamo anche andare alla Mini Europe, ma era coperta completamente da neve. Da lì ci dirigiamo verso la fermata di Simonis dove, dopo aver visitato il parco imbiacato su cui domina la Basilique du Sacre Coer, andiamo all’Aquarium di Bruxelles, che non è niente di speciale, ma comunque carino. Visitiamo la limitrofa Basilica e andiamo poi verso il centro, in Rue de la Loi, per vedere il Parc de Bruxelles fino al Palais du Roi; passiamo da Place Royale e entriamo nei Museè d’Art Ancien, Museè d’Art Moderne e al Museè Magritte. Finita la visita, andiamo verso il quartiere molto trendy di Notre Dame du Sablon, dove pranziamo con un bell’hamburger da Cafè Leffe in Place Du Grand Sablon 46. Da qui passiamo attraverso le Galeries Royale St. Hubert dove troviamo delle cioccolaterie che sembrano delle gioiellerie. Procediamo verso la pedonale Rue Neuve, riprendiamo la metro e andiamo in albergo per farci una doccia e prepararci per la cena.

Questa sera decidiamo di riprendere la metro e ci dirigiamo verso il centro di Grand Place, ma prima facciamo uno spuntino veloce dalla sempre presente catena di Quick. La Grand Place è bellissima, con giochi di musica e luci con un bellissimo albero di Natale che adorna la piazza.
GIOVEDI 30 DICEMBRE 2010 – GAND E BRUGES
Come da accordi con Bruxelles Tour, alle ore 8:30 il pullman è davanti al nostro albergo.

Dopo aver fatto il giro tra tutti gli alberghi e partecipanti, partiamo alla volta di Gand, graziosa cittadina medioevale che visitiamo nella seconda metà della mattinata, per poi proseguire, come da programma, verso Bruges, dove, appena arrivati, sembra di immergersi di nuovo nel Medioevo. Pranziamo da The Mix, un piccolo bar artigianale proprio nella parte pedonale della città, per poi perderci nelle tantissime viuzze di Bruges in cerca di bancarelle e negozi. Prima di riprendere il pullman per tornare a Bruxelles, proviamo una gaufres, simile all’americano waffles, con nutella.

Riprendiamo il pullman, e una volta arrivati a Bruxelles ci dirigiamo verso il ristornate Les Savoir, dove, con un menù, finalmente proviamo le tanto decantate moules et frites, cioè le cozze con le patatine fritte. Ritorniamo dunque in albergo e andiamo a letto, stanchi ma soddisfatti.
VENERDI 31 DICEMBRE 2011 – IL CENTRO CITTA’
E’ l’ultimo dell’anno, per cui ci dedichiamo a tutte quelle attrazioni aperte piuttosto che alla zona pedonale di Bruxelles. Andiamo in metro di nuovo verso Grand Place e andiamo a visitare gli interni della Maison de Roi, per poi procedere verso il Manneken Pis, ossia il simbolo di Bruxelles, un fanciullo che fa la pipì. Da quì andiamo verso il quartiere di St. Catherine, con una piazza con più di 240 casette con i mercatini di Natale, giostre e la ruota panoramica. Da qui, una volta scesi, andiamo verso St. Michel, splendida cattedrale gotica che ricorda moltissimo Notre Dame di Parigi. Da qui, attraverso Rue Royale, andiamo verso nord e la Column de Congres, dopo aver visto il Botanique. Ritorniamo verso il centro con il tram da Rue Royale e ci fermiamo a pranzare da Pizza Hut, in Rue de l’Enseignement.

Torniamo dunque verso Place Royale e andiamo a berci una cioccolata calda e un buon thè da Drug Opera, nella via pedonale di Bruxelles. Riprendiamo la metro e ci dirigiamo nella zona dell’albergo per fare la consueta spesa di Capodanno per la nostra cena in camera! Entriamo in un Carrefour Express e poi in camere. Verso le 22:30 usciamo e andiamo in metro in centro, dove lo spiegamento di forze dell’ordine è impressionante e la gente si riversa nelle piazze ma le festività di Capodanno sono una delusione; eravamo in Grand Place ma nessun conto alla rovescia, nessun fuoco d’artificio, forse a causa del cattivo tempo nuvoloso. Decidiamo di riprendere la metropolitana e ridirigerci verso l’albergo.
SABATO 1 GENNAIO 2011 – MECHELEN E ANVERSA
Questa mattina ci svegliamo abbastanza presto e decidiamo di prendere il treno per farci un giro nelle Fiandre. Dalla stazione di Bruxelles-Schuman vogliamo fare i biglietti, ma solito problema, le macchinette prendono o carte di credito locali o monete. Poco male, facciamo i biglietti in treno e prendiamo quello che va ad Anversa via Mechelen.

Arrivati in questa cittadina, non troviamo nessuno, sembra una città fantasma, sono ancora tutti a letto. Facciamo un giro per le stradine, arriviamo fino a Grote Markt. Poi ritorniamo verso la stazione e riprendiamo il treno delle 11 che arriva poco dopo ad Anversa. Quello che impressiona maggiormente di questa città è sicuramente la stazione, molto bella e avveniristica. Da qui ci dirigiamo a piedi verso le vie ricche di persone (e di negozi, purtroppo chiusi). Il tempo sicuramente non è dalla nostra parte, per cui, dopo aver visto il canale della Schelda e i numerosi mercatini, ci rintaniamo a Taverne Restaurant ‘t Hof Van Eden nv Gilbo, a Groenplaats 11.

Qui pranziamo e speriamo che smetta di piovere e… avviene! Anzi, vediamo anche qualche timido raggio di sole che ci fa visitare la città in maggiore tranquillità e ci fa godere appieno della bella atmosfera che si respira qui. Riprendiamo il treno alla volta di Bruxelles, ma, rispetto ai 40 minuti della mattina, ci impeghiamo quasi un’ora avendo preso il locale invece che l’Intercity. Arrivati in hotel, ci riposiamo e poi usciamo per mangiare al ristorante pizzeria da Abramo, proprio vicino a Blvd Charlemagne. Torniamo dunque in albergo e andiamo a letto.
DOMENICA 2 GENNAIO 2011 – GLI ULTIMI SCATTI
Ed eccoci all’ultimo giorno in terra belga. Usciamo dall’albergo dopo aver fatto colazione e check-out e ci dirigiamo verso il Parc du Cinquantennaire, con il Palais du Cinquantennaire che sembra la Porta di Brandeburgo di Berlino.

Entriamo in Autoworld, un grande museo dell’automobile, con auto dai primi anni del 900 ai giorni nostri. Entriamo poi nel Museé Royal de l’Armeé et d’Histoire militaire, gratuito, e molto bello, contenente tutte le divise e le realtà delle guerre mondiali; purtroppo solo per l’aerea esterna che risulta essere chiusa, dove ci sono elicotteri, aerei e navi. Prendiamo la metro a Merode e andiamo verso il centro, e andiamo a farci l’ultimo giro in centro; poi decidiamo di mangiarci un mega hot dog nei mercatini e bancarelle di St. Catherine. Poi ci facciamo un giro nell’area limitrofa e ci beviamo una cioccolata presso Le Food Factory, in Blvd Anspach. Da qui, invece che tornare con la metro in albergo, decidiamo di andare a piedi e di immergerci un’ultima volta nella magia di questa piccola capitale. Torniamo in albergo, prendiamo la valigia e il pullman n. 21 che il sabato e la domenica fa lo stesso giro (con più fermate) del 12 e arriviamo in aeroporto, dove, dopo uno spuntino da Quick, prendiamo il volo n. AZ7095 con partenza da Bruxelles alle 19:20 e arrivo a Milano Linate alle 20:50.
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02/08-08-2010 – Praga e Boemia

PRAGA E BOEMIA 2010 – 02-08-2010/07-08-2010

02-08-2010 – PRAGA ED IL SUO QUARTIERE EBRAICO

Era tanto tempo che volevamo andare a vedere la capitale della Repubblica Ceca, finalmente quest’anno ci siamo riusciti.

E’ così che partiamo alla volta di Praga con il volo Easyjet 2583 delle ore 10:45 da Milano Malpensa T2 con arrivo all’aeroporto di Praga Ruzyně alle ore 12:15.

Da qui, dopo aver fatto i biglietti per 75 minuti (costo 26 Kc), prendiamo il bus 119 che ci porta diretti alla Dejvická, capolinea della linea A verde della metropolitana. Da li, cambiando a Můstek, scendiamo a Náměstí Republiky. Pochi passi a piedi e siamo al nostro albergo, il Clarion Hotel Prague Old Town, in Hradební 9.

Abbiamo la camera n. 407, con la splendida vista sul palazzo delle poste e sulla Moldava. Sistemate le nostre cose in camera, riusciamo per iniziare a scoprire la città. Visto che sono già le 3, e ancora non abbiamo mangiato nulla, decidiamo prima di tutto di fare un piccolo spuntino a Náměstí Republiky, da Pizza Factory; ci dirigiamo dunque nel cuore di Josefov, il quartiere ebraico di Praga, con le sue sinagoghe e luoghi di culto.

Arriviamo fino al Židovské muzeum, che comprende alcuni cimeli della religione ebraica. Iniziamo dunque il nostro tour (il biglietto di ingresso costa 200 Kc a testa scontato) ed entriamo nella Pinkasova Synagóga, che impressiona per contenere sulle pareti i nomi scritti dei 77297 ebrei uccisi dal nazismo oltre che i disegni dei bambini di Terezín, restaurati e divisi per temi. Da qui entriamo nella Klausová Synagóga, ove sono conservati oggetti legati alle principali festività giudaiche nella parte bassa, in quella alta invece sono ricreati ambienti per esemplificare la vita quotidiana nelle comunità del ghetto, a cui seguono oggetti cerimoniali legati alla nascita, alla circoncisione e al matrimonio.

Uscendo, si giunge allo Starý židovský hřbitov, il vecchio cimitero ebraico che accoglie circa 11000 sepolture. Una discreta segnaletica indica le tombe dei personaggi di maggior rilievo, in particolare quella del rabbino Jehuda Liva ben Bacalel, detto rabbi Löw.

Uscendo dal cimitero, sulla sinistra si incontra la Obřaoní sín, la casa delle Cerimonie, che contiene testimonianze relative ai rituali della morte, inclusa una sezione sulle malattie e la medicina nel ghetto. Uscendo anche da qui ci dirigiamo verso la Maislova Synagóga, ove vi è allestita un’esposizione dedicata alla storia degli ebrei in Boemia e Moravia dall’antichità all’illuminismo, per poi recarci verso la Španělská Synagóga, che all’interno sfoggi una ricca decorazione policroma in stucco con dorature e che comprende la storia degli ebrei in Boemia e Moravia dall’illuminismo ai decenni dopo la seconda guerra mondiale.

Terminata questa visita lasciamo Josefov per dirigerci, tramite Křiživnická, al Ponte San Carlo, che percorriamo interamente per arrivare fino alla Chiesa di Panna Maria Vitežná, che accoglie la statua ed i vestitini del Gesù Bambino di Praga.

Decidiamo dunque di tornare all’albergo, ma dal Most Legií, e piacevolmente scopriamo Národní, una via piena di negozi, bar e fast food dove decidiamo di tornare la sera per la cena. Visto che passiamo vicino a chiosco della Premiant City Tours, decidiamo di prenotare, per il prossimo giovedì, la cena sul battello e crociera sulla Moldava. Siamo dunque in albergo a farci una doccia e poi facciamo cena da Nordsee in Národnì, dove finalmente provo la birra Pilsner, insieme a salmone e fish & chips. Stanchi ma soddisfatti di questa prima mezza giornata, torniamo in albergo.

03-08-2010: LA BOEMIA

Questa mattina sveglia alle 7 e un’ottima colazione intercontinentale ci rinfranca visto il tempo orribile fuori; la Gray Line ,

che organizza il tour in Boemia, ci viene a prendere direttamente in hotel e, dopo aver raccolto gli altri partecipanti, ci dirigiamo verso la cittadina di České Budějovice, dove, essendo partiti da Praga con 20 minuti di ritardo rispetto al programma, non ci fermiamo, ma procediamo fino a Český Krumlov, che visitiamo a piedi con la brava guida che parla anche italiano; percorriamo le stradine caratteristiche interne, passando per la piazza del Municipio, per pranzare poi da Eggenberg, una birreria ricavata dal restauro di un vecchio monastero di suore.

Subito dopo il pranzo (compreso nel prezzo dell’escursione) ci dirigiamo verso il castello di Český Krumlov, patrimonio dell’UNESCO e vero gioiello di questa piccola cittadina, ove scorre la Moldava. Ripreso il pullman, ci dirigiamo verso České Budějovice, dove da vedere c’è solo la piazza ed il tempo di bere un caffè o una Pilsner o una Budweiser-Budvar, che viene qui prodotta. Rientriamo verso Praga ma facciamo un’ultima fermata al Zámek Hluboká nad Vlatavou, dove visitiamo da fuori lo splendido castello ed i giardini circostanti.

Riprendiamo dunque il pullman per tornare a Praga, ci facciamo lasciare in centro e decidiamo di andare a mangiare nella taverna del Boia, Restaurant – Cafè Svatého Vàclava. Torniamo dunque in albergo per dormire.

04-08-2010: IL CASTELLO DI PRAGA E LA COLLINA DI PETRIN

Anche questa mattina ci alziamo presto e facciamo la nostra solita colazione sostanziosa. Appena apre l’ufficio turistico di Staromětské náměstí, siamo già dentro per acquistare la Prague Card, tessera che ci permette di visitare una miriade di musei, primo fra tutti il castello; con la sola visita del castello, si recuperano i soldi della tessera.

Ci dirigiamo, questa volta attraversando il Mánesův Most, verso la collina del castello, che domina la Capitale Ceca; la giornata è splendida, per cui le foto sono un rito. Percorriamo tutte le viuzze fino alla Katedrala sv. Víta, che ammiriamo anche all’interno in tutta la sua imponenza.

Entriamo poi allo Starý Kárlovský Palác, il Palazzo Reale per poi passare ala Bazilika sv. Jiří, cioè la Basilica di San Giorgio con l’attiguo Convento. Ci dirigiamo verso la Zlatá ulička, la Golden Lane (piccole casette costruite nelle fortificazioni gotiche) e Daliborka (la torre della fortezza) ma sfortunatamente sono in restauro entrambe. Passiamo dunque a vedere la Prašná Věž Mihulka, ossia la Torre delle Polveri Mihulka, che contiene lo sviluppo storico e l’attualità del corpo che garantisce la sicurezza del Presidente della Repubblica. Usciamo per dirigerci verso il palazzo del Presidente della Repubblica per il Cambio della Guardia, sempre affascinante ogni città si visiti. Essendo ormai in zona, entriamo a visitare lo Šternberský Palác che contiene arte antica, icone, arte italiana e olandese del XIV-XVI secolo, nulla di che però. Facciamo uno spuntino (toast+acqua) nel bar all’interno del palazzo, per poi uscire ed andare al palazzo di fronte, ossia lo Schwarzenberský Palác, bello solo per la sua splendida facciata, dentro niente di che. Visitiamo dunque i Zahrady Pražského hradu, i Giardini Reali, splendidi e ricchi di fiori. Ci dirigiamo verso Malá Strana, il quartiere con la collina di Petřín, che con la sua funicolare è un’altra collina che domina la città. Arriviamo alla funicolare, ma la coda interminabile ci porta a salire a piedi fino alla Štefánikova Hvězdárna, ossia l’Osservatorio Štefanik. Usciti da qui entriamo nel Bludiště, ossia il Labirinto degli specchi, una delusione. Usciamo e saliamo sulla Petřínská rozhledna, la torre panoramica, alta sessanta metri, costruita nel 1891, che rappresenta una copia ridotta della Tour Eiffel. Decidiamo, prima della cena, di tornare in albergo per farci una doccia e rilassarci un attimo; quando riusciamo, decidiamo di salire sulla seconda delle Torri di Praga, ossia la Prašná Brána, ossia la Torre delle Polveri, che rappresenta la porta d’ingresso nella Città Vecchia di Praga e vedere la Dům U Kamenného Zvonu, ossia la Casa della Campana di Pietra, con un’esposizione ceca evitabilissima. Ci siamo poi diretti per la cena da Klub Architektů, una bella sala scavata nei seminterrati, dove provo il gulash. Torniamo in albergo e andiamo a letto.

05-08-2010 – ZOO, ACQUARIO E CROCIERA SULLA MOLDAVA

Stessa ora per svegliarsi e stessa colazione, prendiamo il biglietto da 75 minuti e andiamo verso il quartiere Troja, a vedere lo Zoo, ossia il Zoologicka Zaharada.

Usciti da qui, andiamo all’attiguo Zámek Troja, che purtroppo è visitabile solo accompagnati dalla guida, che però spiega solo in ceco. Riprendiamo il pullman fino a Nádraží Holešovice, per dirigerci verso Morsky Svét, ossia l’Acquario che, nonostante il prezzo d’ingresso, delude molto. Prendiamo dunque la Dukelských Hrdinů, dove ci fermiamo a pranzare da Bohemia Bagel con un ottimo hamburger. Torniamo nella zona dell’albergo, ma prima di rientrare visitiamo la Klášter sv. Anežky České, cioè il Convento di S. Agnese di Bohemia che raggruppa l’arte medioevale della Boemia e dell’Europa Centrale. Rientriamo in albergo, ci cambiamo e ci dirigiamo verso Na Přikopě 23, dove parte il giro guidato in pullmino per la città, che poi si dirigerà verso il porto dove prenderemo la barca per la crociera con cena sulla Vltava (Moldava). Finito il giro (conosciamo un simpatico norvegese) rientriamo in albergo e andiamo a dormire.

06-08-2010 – I MUSEI E IL COLLE DI VYSEHRAD

Questa mattina, stessa sveglia e ci dirigiamo verso il Muzeum Hlavního města Prahy, cioè il Museo della Città di Praga, che spiega Praga nella Preistoria e nel Medioevo, con una bella visita in 3D della Praga medioevale, oltre che al plastico in legno e carta di Langweil di Praga risalente al 1800 e finemente restaurato. Da qui andiamo verso Václavské Náměstí, Piazza Venceslao, dove si trova la statua del santo patrono di Praga, oltre che una croce che ricorda il punto in cui Jan Palach si diede fuoco contro l’egemonia comunista. Siamo dunque entrati nel Národní muzeum, ossia il Museo Nazionale, che comprende un’esposizione mineralogica-petrologica, una zoologica, una paleontologica e una antropologica. Scendiamo verso Nove Mesto, il quartiere nuovo, ed entriamo al Muzeum Antonína Dvořáka, cioè il Museo di A. Dvořák, una bellissima villa in Ke Karlovu che raccoglie i cimeli del compositore. Da qui, notiamo che vicinissimo c’è il Muzeum Policie ČR, cioè il Museo della Polizia, che raggruppa la storia, la fondazione, lo sviluppo e l’attività dei corpo di sicurezza in Repubblica Ceca. Da qui ci dirigiamo verso la Collina di Vyšehrad, cuore della nascita della capitale con la sua fortificazione. Entriamo e visitiamo l’esibizione del Cihelná Brána, ossia il muro di cinta in mattoni, per poi andare verso la cima della collinetta per vedere la Katedrala sv. Petr a Pavel e poi le Gotický sklep, cioè le celle gotiche, che raggruppa gli aspetti storici di Vyšehrad. Abbiamo pranzato nel vicino bar La Citadela e poi siamo andati a vedere la Galerie Vyšehrad, la sede più antica dei principi boemi, per poi tornare all’entrata con i mattoncini per visitare, con una guida che però parlava solo ceco e poco inglese, la Kasematy, ossia i corridoi tra le mura che raggruppa alcune delle statue originali provenienti dal ponte Carlo, dove sono ora sostituite da copie. Abbiamo preso il tram e siamo scesi in zona collina di Petřín, per andare a visitare la Letohrádek Kinských, la Reggia estiva della Kinsky, che accoglie una esposizione etnografica, dedicata all’arte e alle tradizioni popolari, oltre a disegni di bambini (anche questa nulla di interessante). Abbiamo camminato per la Karmelitská per arrivare a sv. Mikuláš, dove saliamo sulla terza torre, quella della Cattedrale, la Vĕž Chrámu sv. Mikuláše, per vedere la splendida vista della città.

Decidiamo di non rientrare in albergo, ma di goderci la città per quest’ultima serata. Rifacciamo, per un’ultima volta, il Ponte Carlo per dirigerci verso Staroměstské náměstí e salire sulla quarta torre, quella dello Staromestská Radnice, ossia il Municipio, che ha anche l’ascensore interno. Andiamo a cenare da Crazy Cow, a Dlouhá, proprio vicino alla piazza della città vecchia.

Finito di cenare, saliamo sulla quinta e sesta torre, cioè Malostranské mostecké věže, la torre del ponte della città piccola per poi ritornare e salire sulla Staromestská mostecká věž, cioè la torre del ponte della città vecchia.

Torniamo poi in albergo, dopo aver preso un bel vaso di Boemia e qualche magnete.

07-08-2010 – LA PARTENZA

Oggi non facciamo praticamente nulla, anche perché diluvia. Visto che abbiamo il volo presto, ci alziamo, prepariamo tutto e dopo la colazione, con un taxi, raggiungiamo l’aeroporto.

Ripartiamo alla volta dell’Italia con il volo Easyjet 2584, con partenza da Praga alle ore 12:20 e arrivo a Milano Malpensa T2 alle 13:45.

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22-25 Gennaio 2010 – Londra

22-25 GENNAIO 2010 – LONDRA
 
Questo fine settimana abbiamo deciso di trascorrerlo nella sempre splendida capitale inglese di Londra.
 
VENERDI 22 GENNAIO 2010 – ARRIVO A LONDRA
Acquistiamo i biglietti del volo sul sito di BA, e partiamo alla volta della città di William Shakespeare con il volo BA0581 delle 19:45 da Milano Malpensa e arrivo a Londra Heathrow alle 20:55. La prima cosa che ci colpisce è il nuovo Terminal 5, che tutto in vetri è splendido.
Ritiriamo i bagagli in aeroporto e con la metro raggiungiamo Ealing Broadway, dove, sotto una fastidiosa pioggerella tipicamente londinese, raggiungiamo il 35 di Delamere Rd, dove Yvonne e Anthony ci ospitano.
Una volta salutati, ci ritiriamo nel nuovo cottage ristrutturato e dopo una bella doccia andiamo a letto stanchi.
 
SABATO 23 GENNAIO 2010 – BRITISH MUSEUM, SEALIFE E WAHACA
Questa mattina ci alziamo alle 8 e dopo una rapida colazione andiamo in centro, direzione British Museum che non abbiamo mai visto.
La grandezza dei musei spesso ci fa perdere, per cui decidiamo un percorso particolare e ci godiamo i capolavori contenuti in questo grande museo, primo fra tutti i marmi del Partenone, le statue dell’Isola di Pasqua e altre meraviglie.
Usciti di qui, decidiamo di farci un rapido pranzo da Subway, per poi proseguire a piedi verso Oxford Circus, Piccadilly Circus e Regent Street, con una capatina da Apple store.
Da qui arriviamo a Westimster, attraversiamo Westminster Bridge e andiamo a Sealife Aquarium, l’acquario della città che è veramente bellissimo oltre che ben strutturato.
Riprendiamo la metro per Ealing, ci cambiamo, ci facciamo una doccia e ci prepariamo per incontrare alle 7 a Ealing Broadway Nuno e Marcela con cui trascorreremo la serata.
Dopo un rapido giro verso Covent Garden, alla ricerca di un ristorante, torniamo verso Shepherd’s Bush, dove al nuovo Westfield decidiamo di mangiare messicano a Wahaca. Tornati ad Ealing, salutiamo i nostri amici e andiamo a letto.
 
DOMENICA 24 GENNAIO 2010 – GREENWHICH E LIVERPOOL ST
Anche questa mattina partiamo presto da Ealing per andare a Greenwich. Decidiamo di andarci via boat, per cui scendiamo con la metro a Westminster Pier e prendiamo il battello che in un’ora di bella crociera commentata, raggiungiamo Greenwich. Qui facciamo un giro tra Cutty Sark, The Royal Observatory per poi entrare nel gratuito National Maritime Museum. Dentro qui dopo un giro nel piano terra, mangiamo da Paul e poi terminiamo il nostro giro del Museo.
Da qui andiamo verso l’Osservatorio e decidiamo di entrare anche al Planetario per goderci lo spettacolo We are astronomers.
Facciamo poi ritorno verso la stazione della DLR più vicina e verso le Tower of London (fermata Tower Hill). Purtroppo la Tower chiude alle 16 per cui rimaniamo fuori e decidiamo di tornare il giorno dopo la mattina.
Passiamo Tower Bridge e andiamo ad incontrarci con Marco, l’amico che studia a Londra. Torniamo con lui verso Carnaby St e poi ad Ealing, dove mangiamo da Edwards, poco sotto la GEOS London. Torniamo poi a casa per dormire.
 
LUNEDI 25 GENNAIO 2010 – THE TOWER OF LONDON E NATIONAL GALLERY
Questa mattina invece ci dirigiamo verso la Tower Of London, visto che la sera prima l’avevamo già trovata chiusa. Così entriamo in questa fortezza/prigione che è veramente molto bella ed interessante (merita sicuramente una visita) e poi ci dirigiamo verso la National Gallery, non prima di aver fatto una sosta da Subway e un caffè da HAHA Bar & Grill a Villiers St. Qui facciamo online il check in per la sera, e poi andiamo alla Nationa Gallery, che visitiamo anche qui scegliendo le sale migliori che meritano una visita.
Usciti anche da qui, facciamo un giro per Piccadilly ed arriviamo a St. James Park. Qui vediamo le imponenti strutture per la prossima conferenza sull’Afganisthan; arriviamo a Buckingham Palace per un rapido saluto alla Regina e poi da St. James torniamo a Westminster, per tornare a Ealing a prendere i bagagli, ed andare in aeroporto per tornare in Italia con il volo BA0574 delle ore 18:50 e arrivo a Malpensa alle 21:50.
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30-12-2009 – 03-01-2010 – Capodanno a Copenhahen e Øresund

COPENHAGEN E ØRESUND

30-12-2009 – 03-01-2009

 

 

MERCOLEDI 30 DICEMBRE 2009 – NATIONALMUSEET E TIVOLI

Ed eccoci qui quest’anno a passare il Capodanno in una fredda ma magica Copenhagen. Siamo arrivati nella Capitale Danese con un volo Swiss Airways 1613 da Milano Malpensa a Zurigo delle 10 e arrivo alle 10:55, per poi prendere la coincidenza del volo 1270 per Copenhagen delle 12:20 e arrivo alle 14:05.

 

                                                                                                  

Abbiamo optato per un volo con scalo per spendere meno, ma soprattutto perchè alla fine nn arrivavamo tanto tardi.

Ritirati i bagagli, ci dirigiamo verso l’area informazione dove acquistiamo la Copenhagen Card per 72 ore, che si rivela subito utilissima in quanto si può usare su tutta la rete dei trasporti pubblici della Sealand più una serie di sconti a tutti i musei ed attrazioni della città.

Arrivati in città con il treno che in 30 minuti collega Kastrup con la città, ci dirigiamo verso il nostro albergo, l’hotel Alexandra, pulito e centralissimo hotel consigliatissimo. Appoggiate le valigie ci dirigiamo verso il Nationalmuseet, che raggruppa spettacolari oggetti dalla preistoria ai giorni nostri.

Usciti da qui, ci dirigiamo verso Tivoli, il famoso parco dei divertimenti che è aperto per le festività. Facciamo un giro tra bancarelle e attrazioni, che vengono utilizzate dai più audaci (ci saranno almeno -7°C). Mangiamo un hot dog tra le bancarelle e ci godiamo alle 18 lo splendido spettacolo pirotecnico in mezzo ad una calca tremenda.

 

                                                                                  

 

Finiti i fuochi, andiamo all’acquiario di Tivoli, che altro non è che un’enorme vasca con bellissimi pesci tropicali.

Usciti da Tivoli, torniamo in albergo a farci una doccia tonificante e riscaldante, per cui decidiamo di uscire e, visto che la Rundetaarn è aperta fino alle 8, decidiamo di raggiungerla e di salirci: questa torre del Centro di Copenhagen domina tutta la città, e alla sua sommità ci sono dei telescopi per poter ammirare luna e stelle.

Scesi da qui, decidiamo di andare a mangiarci una bella bistecca con patate da The Vicking House sullo Stroget, la via pedonale di Copenhagen, e poi a letto.

 

GIOVEDI 31 DICEMBRE 2009 – HAPPY NEW YEAR!

Questa mattina di San Silvestro, ci alziamo relativamente presto e andiamo allo Zoo di Copenhagen, prendendo il pulman dalla piazza del Municipio. Lo zoo apre alle 9:00 di mattina ed il freddo della mattina relega i poveri animali a stare tutti vicini per tentare di scaldarsi e di ricevere quel poco caldo dagli animali vicini vicini.

 

                                                                                    

 

Dopo un giro di tutto il parco, che è proprio grande, decidiamo di tornare in Centro per andare a Nyhavn, questa splendida viuzza sul canale con le case tutte colorate e caratteristiche di questa città. Da qui andiamo ad Amalienborg Slot, il Palazzo della Regina di Danimarca e mentre arriviamo sentiamo il rumore delle trombe e dei tamburi: a mezzogiorno, c’è il cambio delle guardie che partono da Rosenborg e arrivano, in banda, ad Amalienborg, facendo la via costiera, che ci permette di ammirare l’Opera House dall’altra parte del fiume. Da qui chiediamo dov’è il museo del palazzo, ma oggi è chiuso. Decidiamo di riparare nella vicina Chiesa di Marmorkirken, bellissima chiesa con la cupola che somiglia a quella di San Pietro.

Tornati a Nyhavn, decidiamo di prendere il battello per fare, con la DFDS Canal Tours, e con lo sconto del 20% con la Copenhagen Card, il tour in battello per la città.

 

                                                                                            

 

Finito il tour, abbaiamo mangiato il tipico sandwich Smørrebrød , che noi abbiamo preso con merluzzo impanato, gamberetti e caviale (oltre a verdure varie) presso il pub Hyttefadet.

Usciti dal ristorantino molto caratteristico, notiamo un bus elettrico della City Circle Line, che fa il giro della città circolare, ed è un buon modo per fare un giro della città a bordo di questi simpatici pulmini.

 

                                                                                              

 

Tornati nella zona del Municipio, ci dirigiamo verso le Ny Carlsberg Glyptotek, molto caratteristica e bella gipsoteca con uno splendido giardino d’inverno interno.

Siamo poi tornati davanti al municipio per scattare qualche foto davanti alla statua di Hans Christian Andersen, scrittore de La Sirenetta, che andremo a vedere domani.

Abbiamo poi fatto la spesa per il nostro “cenone” di Capodanno abituale in camera d’albergo, dal sempre presente 7Eleven.

                                                                                      

 

Dopo aver fatto la doccia ed aver mangiato, ci siamo diretti verso la piazza del Comune, dato che già dalle 9 di sera si sentivano i fuochi d’artificio scoppiare.

La piazza si è trasformata in una grande festa con fuochi e petardi, anche a volte esagerati. Quindi per la 1 eravamo già in camera. Buon Anno!

 

VENERDI 1 GENNAIO 2010 – IL FREDDO DI COPENHAGEN

Questa mattina ci siamo svegliati e dopo la solita abbondante colazione in albergo, ci siamo diretti verso nord, destinazione La Sirenetta.

Abbiamo camminato lungo tutto lo Stroget passando per la Vor Frue Kirke, la Sankt Petri Kirke, tutta la Amagertorv fino a Kogens Nytorv, poi Nyhavn, la strada costiera o Toldbodgade.

Siamo poi arrivati alparco di Kastellet, questa caserma ancora in funzione, poi St. Albans Kirke e finalmente eccola, la figlia del Dio del Mare, Den Lille Havfrue, o La Sirenetta.

Siamo ripassati da Kastellet e poi da Churchillparken, per poi rigoderci l’ufficiale cambio della guardia in alta uniforme presso Amalienborg.

Poi siamo tornati sullo Stroget a berci un caffè caldo a Cafè Nazaza; visto che la giornata del 1° dell’anno, come l’ultimo, è tutto chiuso, decidiamo di prendere il treno per la cittadina di Roskilde, dato che qui c’è una Cattedrale che contiene tutte le spoglie dei Re e Regine Danesi. Dal prmontorio della Cattedrale, scendiamo verso il porto, dove lo spettacolo che ci si presenta è magico: tutto ghiacciato che sembra immobile.

 

                                                

 

Chiediamo di entrare al Viking Museum, ma la nostra Copenhagen Card non ci permette l’ingresso.

Cerchiamo un pullman per tornare alla stazione, ma non trovandolo decidiamo di tornare a piedi e tornare con il primo treno alla stazione centrale di Copenhagen.

Affamati ci fermiamo da 7Eleven a farci uno spuntino e poi torniamo in albergo per farci una doccia calda.

Decidiamo di andare a mangiare ancora a Nyhavn, precisamente a Faergekroen, dove ci mangiamo salmone e entrecote.

 

SABATO 2 GENNAIO 2010 – THE SWEDEN TOUR

Oggi partiamo per il nostro The Sweden Tour! Prendiamo il pulman proprio davanti al Palace Hotel a Radhuspladsen, che ci porta, tramite la strada costiera, ad Elsinore, sulla costa danese. Qui prendiamo il traghetto ed arriviamo ad Helsingbor, in Svezia. Qui di nuovo col pulman arriviamo nella cittadina universitaria di Lund, dove c’è una splendida cattedrale medioevale. Dopo aver fatto un giro per le viuzze animate della città e fatto qualche acquisto, ripartiamo alla volta di Malmo.

Qui ci fermiamo alla piazza del comune e facciamo un giro nel centro. Ripreso il pulman, ci fermiamo per qualche foto di rito davanti a Turning Torso, il simbolo di Malmo, questa costruzione ricurva su sè stessa.

Attraverso l’affascinanate Øresundbroen, ossia il ponte che collega Svezia con Danimarca.

 

                                                                  

 

Dall’albergo poi fatta la doccia ci dirigiamo verso il Ristorante Mamma Rosa, dove mangiamo un buonissimo salmone con patate, cipolle marinate e verdure varie.

 

DOMENICA 3 GENNAIO 2010 – I MUSEI E LE ATTRAZIONI

Questa mattina ci alziamo presto e alle 10 siamo già davanti allo Statens Museum Fur Kunst, ossia il Museo Nazionale Danese. Lo visitiamo per poi dirigerci verso il bellissimo Rosenborg Slot, ossia il vecchio castello di villeggiatura dei sovrani danesi, ora museo con i sotterranei che contengono i tesori della Corona.

Ci dirigiamo poi verso Amalienborg, dove riusciamo ad entrare nel Museo della Regina, che il 31 era chiuso. Da qui torniamo a Nyhavn e a Charlottenborg, con un piccolo museo molto moderno con le pareti tutte decorate.

Usciamo qui, facciamo un giro ai grandi Magasins Du Nord e poi entriamo alla Royal Copenhagen. Visto che siamo vicini, entriamo anche al Parlamento, o Christiansborg Slot, e alle rovine sotterranee del vecchio castello dove viveva il Cardinale Absalon, fondatore della città nel 1167.

 

                                                                                          

 

Facciamo uno spuntino veloce veloce da McDonald e poi torniamo in albergo per riprendere le valigie e andare in Stazione Centrale per prendere il primo treno disponibile per l’aereoporto e ripartire con il volo Swiss operato da SAS 4665 da Copenhagen a Zurigo delle 17:40 e arrivo alle 19:25.

A Zurigo abbiamo mezz’ora di ritardo sulla coincidenza per Milano, quindi partiamo alle 20:55 anzichè alle 20:25 con il volo 1638 per l’Italia.

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27-11-2009 – Mercatini di Natale a Colmar

27.11.2009 – Mercatini di Natale a Colmar (FRA)
Per i mercatini di Natale 2009 decidiamo di andare, con un viaggio organizzato in pullman, a Colmar, in Francia.
 
La cittadina è splendida, anche se è raggiungibile dall’Italia con un lungo viaggio di almeno 5 ore. Si deve infatti passare tutta la Svizzera ed entrare in Francia, vicino a Mulhouse e a solo 1h di distanza da Strasburgo.
 
Colmar (Kolmar in tedesco ) è un comune francese di 65.300 abitanti capoluogo del dipartimento dell’ùAltro Reno nella regione dell’Alsazia. I suoi abitanti vengono chiamati in francese Colmariens (uomini) e Colmariennes (donne).
 
Colmar, con il suo quartiere denominato "piccola Venezia", ha un fascino irresistibile durante tutto l’anno, ma a Natale sembra veramente di essere in un libro incantato di fiabe nordiche, con le luminarie che decorano tutte le case, i palazzi medievali, le botteghe artigiane, i giardini e i cortili segreti…
I commercianti locali organizzarono il primo mercatino di Natale nel 1987. Oggi ci sono mercatini in ben 4 piazze.

In Place des Dominicains è palpabile l’atmosfera spirituale del luogo, dovuta sicuramente alle splendide vetrate della chiesa dei Domenicani (XIV secolo). I 65 mercanti vendono soprattutto articoli da regalo realizzati in legno o con materiali naturali.

Nel mercatino di Place Jeanne D’Arc si possono trovare i migliori prodotti della gastronomia alsaziana: panetti di fois gras, Bradala (caratteristici biscotti natalizi alsaziani) panpepato, miele, dolci dei Vosgi, formaggio Munster, vini e birre alsaziane, vin brulè.

Attorno alla fontana Schwendi di Place de l’Ancienne Douane e all’interno dell’antico edificio medievale detto Koifhus ci sono 50 stand che vendono dei veri e propri oggetti d’arte come vetri soffiati, sculture in legno, lavori di oreficeria e pezzi d’antiquariato.

 
Infine, appositamente per i più piccoli, nel quartiere Petite Venise, si trova un mercatino di articoli per bambini e giocattoli. Inoltre una giostra, un presepe meccanico animato e una gigantesca cassetta delle lettere per scrivere a Babbo Natale, rendono questo posto indimenticabile e meraviglioso ai loro occhi.
 
 
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31-07 – 3-08-2009 – Berlino e Potsdam

31-07 – 03-08-2009 – BERLINO E POTSDAM
Quest’anno, le vacanze estive si sono aperte con uno splendido e storico viaggio nella capitale tedesca e nella vicina cittadina di Potsdam.
Rivivere gli attimi che hanno caratterizzato la dittatura nazista, oltre che percorrere strade appartenute ad un periodo dove la libertà era cosa rara, fa molto riflettere su quanti si è fortunati a vivere in uno stato democratico.
 
VENERDI 31 LUGLIO 2009 – ARRIVO
Con il volo n. 8433 operato da Airberlin delle ore 21:00 da Milano Malpensa, siamo arrivate alle 22:30 a Berlino all’aeroporto Tegel, Terminal C.

Da lì, con l’autobus X9 ci siamo diretti, dopo qualche fermata, verso la stazione di Ernst-Reuter Platz, sulla linea U2.
Qui abbiamo preso la metro direzione Pankow e siamo scesi a Marchisches Museum.
Un consiglio: se volete visitare qualche posto con i mezzi pubblici, prima della partenza date uno sguardo al sito BVG.de, ossia la rete di servizi pubblici di berlino: potrete inserire gli itinerari e vi da tutti i mezzi e i cambi che dovrete fare.
La prima cosa che impressiona è l’alta cultura tedesca, sottolineata ad esempio dal fatto che le stazioni della metro sono senza tornelli, non è necessario passare il biglietto da nessuna parte, ma è sufficiente salire sui mezzi. Cosa impensabile in Italia, dove, ahimè, la cultura del "fregare il prossimo" è quella predominante.
Seguendo le indicazione verso Neue Roßstraße si esce dalla metro e sulla sinistra troviamo il nostro albergo, il Derag Hotel Großer Kurfürst: è un hotel molto bello posizionato in centro, nel quartiere Mitte,e la nostra camera era la 219. Ci procurano loro, per € 22,90, la City Tour Card ABC, che permette di spostarci gratuitamente su tutti i mezzi pubblici di Berlino e Potsdam, oltre che entrare con sconti in moltissimi luoghi d’interesse.

Dato che siamo arrivati ormai verso mezzanotte, ci cabiamo e andiamo a letto.
 
SABATO 1 AGOSTO 2009 – BERLINO
Questa mattina sveglia di buon’ora e dopo una buona ed abbondante colazione, ci dirigiamo verso il Reichstag con la metro, visto che abbiamo letto da più parti che, essendo l’ingresso gratuito, si forma sempre una fila molto lunga. Arriviamo con la metro alla stazione di Unter den Linden, e da lì subito ammiriamo la Brandenburg Tor, simbolo della città.

Arriviamo al Reichstag e nel giro di poco riusciamo a salire, ma la fila dietro di noi si fa già molto lunga.
Nella cupola di vetro che sovrasta il parlamento tedesco abbiamo anche l’audio guida in inglese, che ci spiega i monumenti e i palazzi attorno.
Una volta scesi, percorriamo il Tiergarten (dove pochi mesi fa anche il presidente Barack Obama tenne il suo primo discorso e dove anche JFK pronuncio la famosa frase Ich bin Ein Berliner, fino alla stazione di Hansaplatz per dirigerci verso Charlottenburg, dove entriamo nel castello e lo visitiamo con l’audioguida in Italiano gratuita e compresa nel prezzo d’ingresso.
Una volta usciti, percorriamo tutti i giardini fino al Belvedere, un torrino con molt porcellane pregiate, anche questo compreso nel prezzo d’ingresso al palazzo.
Andiamo verso nord e alla stazione di Jungfernheide prendiamo la metro in direzione Potsdamer Platz.
Arrivati qui, pranziamo a Andy’s Diner & Bar. Da qui facciamo un giro nel modernissimo quartiere Sony Center, costruito su quella che era un territorio di nessuno, per poi dirigerci verso Checkpoint Charlie, luogo dove avvenivano gli scambi tra quartiere Americano e Sovietico.
Da lì siamo passati verso la Topographie des Terrors, il luogo in cui sorgevano i palazzi del governo nazista a Berlino, con la sede delle SS e della Gestapo, che oggi è raso al suolo.
Siamo poi andati a Gendarmenmarkt, una splendida piazza, a molti la più bella di Berlino, con il Deutscher Dom, la Schauspielhns e il Franz Dom che si affacciano su questa piazza.
Abbiamo poi ripreso la metro e siamo tornati in albergo a farci una doccia rinfrescante. Usciti, siamo andati verso il Berliner Dom, imponente costruzione, ma sfortunatamente era già chiusa. Volevamo fare la crociera sulla Sprea, ma non siamo riusciti a trovare una crociera in notturna. Così ci siamo diretti verso Alexanderplatz, passando accanto all’Hotel Radisson, che contiene uno splendido acquario con un ascensore che gli passa in mezzo. Arrivati ad Alexanderplatz decidiamo di salire sulla torre della TV, o Fernsenthurm; si prenota l’ora almeno si evitano tanto le code.
Visto che dovevamo tornare per le 9, decidiamo di mangiare un panino al volo in uno dei baretti in Alexanderplatz, e più precisamente in Flammengrill.
Saliti sulla torre, abbiamo ammirato l’affascinante spettacolo di Berlino al tramonto/notte.
Ridiscesi, siamo andati verso Unter Den Linden; questa rappresenta gli Champs-Elyseé di Berlino, e l’abbiamo fatta tutta a piedi; abbiamo passato la Zeughaus, cioè il Museo di Storia di Berlino, la Neue Wache, il Monumento ai Caduti Tedeschi, per arrivare a Bebelplatz, luogo in cui si verificò uno degli atti più insani della Dittatura Nazista, ossia il rogo dei libri, ora ricordato da una botola nel centro della piazza con una libreria bianca completamente vuota. Abbiamo proseguito fino alla fine della via e quindi alla Porta di Brandeburgo, quindi in metro siamo tornati in albergo per il meritato riposo.
 
DOMENICA 2 AGOSTO – POTSDAM
Questa mattina invece, dopo la solita abbondante colazione internazionale, ci dirigiamo verso Potsdam, cittadine del Brandeburgo a pochi chilometri da Berlino. La raggiungiamo dopo aver preso il treno da Zoologischer Garten, in direzione proprio Potsdam Hbf.
Arrivati qui, i tabelloni ci consigliano nel prendere il bus 695 in direzione Schloß Sanssouci, splendida dimora dei principi prussiani e considerata la Versailles di Berlino. Non entriamo però a Sanssouci, dato che molti ce lo sconsigliano, così facciamo tutti i giardini fino a Neues Palais, dove incece entriamo e visitiamo, con delle buffe ciabattone ai piegi per non rivinare gli splendidi le diverse sale, ma sicuramente quella che ci affascina di più è la Sala della Grotta, con migliaia di conchiglie sulle pareti.
Torniamo poi indietro verso Okonomiewieg e quindi usciamo dal parco verso la Brandenburger Tor di Potsdam. Facciamo pausa in un baretto, dove prendiamo qualcosa di rinfrescante visto che la passeggiata è molto lunga ed il sole caldo. Proprio di fronte alla porta di Potsdam, riprendiamo il bus (tanto tutti tornano verso la Hauptbanhof, ossia la stazione) e arrivati qui aspettiamo il tram 92 fino a Reiterweg/Allestraße (direzione Kirschallee) per poi prendere il bus 692 verso lo Schloß Cecilienhof dove, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto del 1945, Churchill (e poi Attlee) per la Gran Bretagna, Stalin per l’Unione Sovietica e Truman per gli Stati Uniti d’America, decisero, nella Conferenza di Potsdam, le sorti della Germania distrutta e la fine del Conflitto Mondiale.
Il castello, molto più simile ad una casa di campagna, è un gioiellino che trasuda storia; davvero forse la cosa più bella vista a Berlino.
Riprendiamo bus+tram e torniamo alla stazione di Potsdam, e, dopo uno spuntino a base di Wurstel e crauti alla stazione, con il treno scendiamo a Alexanderplatz. Già che eravamo qui, decidiamo di entrare al Sealife and AquaDom, ossia un acquario e al famoso ascensore visto il giorno prima.
Usciti da qui, ci dirigiamo a piedi verso Jannowitz-brucke, dove acquistiamo i biglietti per la crociera sulla Sprea di circa 3 ore, con partenza alle 19:15 da qui ed operata da Berlin Sightseeing Stern und Kreis Schiffart GMBH. Visto che abbiamo circa 1h30 prima della partenza e che comunque siamo vicino al nostro albergo, decidiamo di tornare per una doccia veloce.
Alle 19:00 siamo a Jannowitzbrucke, e ci godiamo la splendida crociera sul fiume, che ci mostra come la città ai margini sia ancora distrutta e ci sia ancora un pezzo molto lungo di muro, ossia il cosidetto East Side Gallery. E’ infatti la zona a Oriente quella ancora più indietro dal punto di vista culturale ed architettonico.
Ritorniamo al punto di partenza circa 3 ore dopo, quindi cerchiamo di trovare un posto dove mettere qualcosa sotto i denti. Purtroppo è domenica sera, e l’unico posto che serve ancora qualcosa è Andy’s, questa volta vicino ad Alexanderplatz.
Da lì torniamo in albergo.
 
LUNEDI 3 AGOSTO 2009 – GLI ULTIMI SCATTI
Questa mattina invece, visto anche il tempo incerto, decidiamo di visitare lo Zoo e l’Acquario di Berlino. Così prendiamo la metro e scendiamo a Zoologischer Garten. Da qui ci dirigiamo verso l’ingresso dell’Acquario, che apre alle 9, dopo essere passati accanto a Kaiser Wilhelm Gedachtniskirche, una chiesa distrutta dai bombardamenti alleati del 1945 e ora ristrutturata.

Entriamo nell’Acquario, molto bello ed interessante come sempre, visitiamo i terrari e la zona degli insetti. Decidiamo poi di entrare anche nello Zoo, che visitiamo in lungo ed in largo, tra leoni e pinguini, facciamo una foto anche con l’orso Knut, vera star dello Zoo cittadino.
Usciti decidiamo di continuare sulla metro verso l’Olympia-stadion, teatro della vittoria Mondiale della Nazionale Italiana di Calcio ai Mondiali di Germania del 9 Luglio 2006.
Torniamo poi verso Potsdamer Platz, ormai ha smesso di piovere, per cui facciamo qualche ultima foto con gli ultimi resti del muro e pranziamo tipico berlinese in Cafè Lebensart. Da lì verso Eberstraße e al Memoriale agli Ebrei Europei Assassinati (in tedesco Denkmal für die ermordeten Juden Europas), che impressiona per le moltissime lapidi in ricordo dell’Olocausto.
Arriviamo alla Porta di Brandeburgo e facciamo di nuovo tutta l’Unter den Linden, ma dalla parte opposta rispetto all’altra sera. Arriviamo vicino a Neue Wache, il monumento ai Caduti tedeschi ed entriamo; leggiamo sul portone la storia e notiamo come dentro ci sia la statua di Madre con il Figlio Morto, e la storia narra che vi siano seppelliti un ebreo morto in un campo di concentramento e di un milite ignoto tedesco, e che per terra sia stata sparsa la sabbia proveniente da un campo di concentramento.
Arriviamo dunque alla zona dei musei, che percorriamo dall’esterno, poi a Marx-Engels Forum ,la piazza antistante alla Torre della TV e poi in albergo, per sbrigare le ultime faccende di Check-out, prendere la metro, scendere di nuovo ad Ernst-Reuter Platz, prendere l’X9, arrivare a Tegel al terminal C, imbarcarci sul volo 8432 delle 18:30 e arrivo a Milano Malpensa alle 20:10, sempre operato da airberlin, e tornare in Italia.
 
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